Vieste meta di pirati

Vieste meta di pirati

No, non è un a legenda … Nel luglio del 1554 il corsaro Dragut Rais sbarcò a Vieste con 70 galee e ordinò di far sparare novecentosettanta colpi di cannone contro le mura della città e il Castello di Vieste.

Tra le viuzze del centro storico di Vieste infatti, ad eterna memoria, la famosa Chianca Amara, testimonia il momento più sanguinoso e triste della storia viestana.

La Chianca (roccia) Amara è un monumento storico che si trova nei pressi dell Cattedrale di Vieste, sulla quale moltissimi viestani vennero decapitati per mano del sanguinario Pirata che mise a morte vecchi, donne e bambini che non potevano essere venduti come schiavi.

La popolazione viestana tentò di difendersi chiudendo le porte della città e organizzando una difesa con le armi, difesa che durò per 7 giorni. Ma il tradimento del fratello di colui che teneva le chiavi della città, il camerlengo, segnò la rovina della popolazione. Il traditore cercava un compromesso con Dragut: avrebbe aperto le porte della città e in cambio il corsaro avrebbe permesso ai vietani la fuga. Ma, non appena le porte della città furono aperte, Dragut ordinò l’assalto e i suoi pirati sopraffarono i cittadini che èpur cercarono di difendersi con le armi.

La città fui saccheggiata, le donne violentate e gli uomini catturati per essere venduti come schiavi. Chi non poteva essere venduto fu decapitato

Draguth, il 25 giugno del 1565 durante l’assedio di Malta.

Il 24 Ottobre 1954, l’Amministrazione Comunale, a ricordo del 400° anniversario di questo eccidio, fece porre nella piazzetta, dove si consumarono i maggiori massacri, la seguente lapide, che ora è depositata nel Museo Civico di Vieste:

QUESTA ROCCIA
IL 15 LUGLIO 1554
ROSSEGGIO’ DI SANGUE VIESTANO
VERSATO COPIOSO DALLE FEROCI BANDE DI DRAGUTH
ONDE IL NOME DI CHIANCA AMARA
CHE RICORDA AI POSTERI
IL VANO BARBARISMO ANTICRISTIANO.