CULTURA E TRADIZIONE: TRABUCCHI DEL GARGANO

CULTURA E TRADIZIONE: TRABUCCHI DEL GARGANO

Durante una vacanza a Vieste non si può non ammirare i suoi trabucchi, una sorta di palafitte, di origine antichissima (Secondo alcuni storici locali, risalirebbero ai tempi dei Fenici) vero e proprio strumento di lavoro diffusissimo su tutta la costa tra Vieste e Peschici.

Meta di turisti da tutto il mondo, queste macchine da pesca sono tutelate dal Parco Nazionale del Gargano e sono state oggetto di restauro e valorizzazione ad opera di enti privati e pubblici che, riconoscendoli come vero tesoro del territorio si sono dedicati alla loro salvaguardia.

Questi meravigliosi e rudimentali strumenti di pesca ci riportano ad un passato fatto di semplicità e ingegno. Nascono dall’esigenza di procurarsi il pescato anche con condizioni del mare avverse.

I trabucchi sono imponenti costruzioni di legno che si protendono sul mare con lunghe antenne che sostengono enormi reti a maglie strette, e restano ancorati alla roccia grazie a grossi tronchi di aleppo.
Il sistema di pesca consiste nel calare in mare la rete, chiamata anche trabocchetto, dopo che uno dei traboccanti (coloro che vi lavorano), arrampicatosi su una delle antenne, avvista il movimento di branchi di pesci.

Tutti diversi, frutto dell’ingegnosità dei pescatori e dei Trabuccolanti (maestri costruttori dei trabucchi), i trabucchi sono parte integrante del paesaggio garganico.

Lungo la costa di Vieste si possono ammirare:

Trabucco di San Francesco, probabilmente il più celebre e il più antico, nella parte più protesa in mare del centro storico di Vieste

Trabucco del Porto, funzionante, e tra quelli raggiungibili più facilmente. Si trova nell’area portuale di Vieste

Trabucco S. Lorenzo, vicino al centro di Vieste, sulla punta dell’omonimo promontorio. Funzionante ma non in attività.
Trabucco di Punta Lunga, nei pressi dell’omonima penisola

Trabucco Tufara, alla fine del promontorio di Porticello, sito a nord-ovest rispetto al centro abitato di Vieste.

Trabucco Molinella, sulla omonima spiaggia racchiusa tra due penisole su cui si possono osservare i fenomeni di erosione marina e guardare frontalmente la città di Vieste.

Trabucco Isola la Chianca, uno dei trabucchi funzionanti del Gargano. Su versante Nord non lontano dalla necropoli paleocristiana della Salata e dal Santuario di Santa Maria di Merino. 

Trabucco di Punta la Testa, sul versante sud – est nei pressi del famoso Architiello e della cala di San Felice